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Ci lascia Domenico Lenarduzzi, padre dell’Erasmus

Una storia davvero incredibile quella di Domenico Lenarduzzi. Paraplegico fin da ragazzo, riuscì a diventare membro dell’allora Cee e a realizzare un sogno che cullava da sempre: creare dei “cittadini europei” facendoli formare in giro per il continente.

La storia di Domenico Lenarduzzi

Era il 1987 quando Domenico Lenarduzzi, funzionario responsabile dell’Educazione pubblica alla Commissione europea di Bruxelles, riuscì a far approvare il programma Erasmus dai leader europei. Al tempo, i Paesi che facevano parte della Comunità erano 12 e, da allora, il programma è diventato il maggior successo dell’Unione Europea.

Nato a Torino nel 1936, ad appena 11 anni, Lenarduzzi raggiunge il padre in Belgio, costretto ad emigrare e a lavorare come minatore per sostenere la famiglia negli anni duri del dopoguerra. Primo di otto figli, Domenico è stato l’unico a studiare, tanto da ottenere due lauree, nonostante un’infanzia durissima e un’adolescenza ancor più tragica che lo aveva visto diventare paraplegico a seguito di una poliomielite.

La nascita del Programma Erasmus+

Dopo essere stato assunto alla Commissione Europea, si ritrova alla direzione Affari Sociali, dove comincia la sua battaglia affinché gli studenti potessero viaggiare, cercando di convincere anche i Paesi più ostili. Grazie al supporto della Corte europea di giustizia e al decisivo incontro con Franck Biancheri, leader della prima associazione studentesca europea, Lenarduzzi riuscì a convincere il presidente francese Mitterrand a sostenere il suo progetto, già approvato dalla Germania.

Nasce così il Programma Erasmus che, negli ultimi 32 anni, ha visto coinvolti circa dieci milioni di giovani europei che hanno avuto la possibilità di passare un periodo di studio in un altro Paese dell’Unione. Da qualche anno rinominato Erasmus+, ora il programma prevede la partecipazione anche di professionisti e adulti. Purtroppo, lo scorso 3 dicembre, all’età di 83 anni, Domenico Lenarduzzi è venuto a mancare, ma ha lasciato a noi tutti un’eredità inestimabile!

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